un film di Ilya Khrzhanovskiy e Jekaterina Oertel
(Gran Bretagna, Germania, Ucraina, Russia - 2020) 135’

Secondo titolo di di PEGASUS/EXTRA, la sezione della programmazione dedicata agli spettatori più esigenti e ai cinefili più rigorosi che raccoglie le uscite più radicali, gli autori di culto e titoli di ricerca ai quali è dedicata una proiezione speciale, rigorosamente in versione originale sottotitolata, nella giornata del lunedì

DAU. NATASHA è il primo film nato dal leggendario progetto DAU: 400 attori non professionisti chiamati a vivere per tre anni sul più grande set mai costruito con lo scopo di ricreare la vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968. Premiato al Festival di Berlino e già acclamato dalla critica internazionale come uno dei più importanti, ambiziosi e sconvolgenti eventi cinematografici degli ultimi anni.


IL PROGETTO DAU

DAU ha coinvolto oltre 400 attori non professionisti chiamati a vivere per tre anni sul più grande set mai costruito. Lo scopo del produttore Sergey Adonyev e del regista Ilya Khrzhanovskiy era quello di ricreare la vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968, concentrando i vari personaggi nel Lev Landau Institute (da cui l’abbreviazione DAU), istituto scientifico intitolato al celebre fisico russo.

Troupe e attori hanno letteralmente vissuto sul set creando una sorta di mondo parallelo, in un’incredibile convergenza tra realtà e finzione: il risultato è un’operazione visionaria che tiene insieme cinema, performance, scienza, critica sociale, esperimento antropologico. Diversi artisti hanno visitato l’istituto nel corso del tempo, da Marina Abramovic a Romeo Castellucci, ma anche il premio Nobel per la fisica David Gross, mentre lo scrittore torinese Gianluigi Ricuperati si è ispirato a DAU per il suo romanzo Est.

Dal progetto complessivo sono stati tratti diversi film, ciascuno autonomo nel raccontare un frammento di quell’universo, nonché una grande installazione presentata a Parigi al Théâtre de la Ville, al Théâtre du Châtelet e al Centre Pompidou.

IL FILM
DAU. Natasha racconta le storture e le violenze del regime sovietico dal punto di vista di Natasha, umile cameriera nella mensa dell’istituto scientifico DAU. Dopo una festa in cui scorrono fiumi di alcool, Natasha si abbandona a una notte di passione con uno scienziato francese, Luc. Convinta all’inizio di aver trovato l’amore, la donna si ritrova presto sola e in grave pericolo: venuto a conoscenza dei suoi rapporti con uno straniero, un funzionario del KGB la convoca per un interrogatorio… DAU. Natasha è un’esperienza cinematografica difficile da immaginare e impossibile da dimenticare, anche grazie al cast eccezionale di non professionisti (Natasha Berezhnaya ha avuto una candidatura agli EFA) e alla fotografia in 35mm di un maestro come Jürgen Jürges, storico collaboratore Fassbinder e Haneke.

LUN. 25 OTT. – ore 18:00 e ore 21:00 – VOST


Da venerdì 6 agosto entra in vigore l’obbligo di esibire la Certificazione Verde COVID-19 per accedere alle proiezioni, anche all’aperto.

Per tutte le informazioni necessarie si rimanda al sito dedicato:

Certificazione verde COVID-19

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