un film di Lee Isaac Chung

GOLDEN GLOBES 2021 PER: MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA.

OSCAR 2021 PER LA MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (YOUN YUH-JUNG)

CANDIDATO ALL’OSCAR 2021 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGISTA, SCENEGGIATURA ORIGINALE, MIGLIOR ATTORE (STEVEN YEUN), , MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE.


Tutto ha inizio quando Jacob, immigrato coreano, trascina la sua famiglia dalla California all’Arkansas, deciso a ritagliarsi la dura indipendenza di una vita da agricoltore negli Stati Uniti degli anni ’80. Sebbene Jacob veda l’Arkansas come una terra ricca di opportunità, il resto della sua famiglia è sconvolto da questo imprevisto trasferimento in un fazzoletto di terra nell’isolata regione dell’Ozark. L’arrivo dalla Corea della nonna, donna imprevedibile e singolare, stravolgerà ulteriormente la loro vita. I suoi modi bizzarri accenderanno la curiosità del nipotino David e accompagneranno la famiglia in un percorso di riscoperta dell’amore che li unisce.


Minari è il quarto lungometraggio scritto e diretto da Chung ma è anche quello che il regista ha sempre desiderato realizzare: una riflessione intima e personale sull’incontro di due mondi. Chung è cresciuto in Arkansas, figlio di immigranti dalla Corea del Sud. Ma non ha mai trovato un modo soddisfacente per raccontare il viaggio della sua famiglia fino a quando non ha creato la figura del piccolo David. David gli ha offerto un modo leggero e giocoso per affrontare ricordi complicati attraverso il suo spirito aperto che si stupisce di tutto e che riesce ad illuminare le stranezza della vita.

Privo di un vocabolario che gli permetta di esprimere la propria esperienza di immigrato, David diventa l’interprete delle sensazioni di un’intera famiglia alla deriva che cerca di ritrovare la propria rotta. Mentre il sogno dell’Arkansas minaccia di spegnersi e portare alla rovina ciascun membro della famiglia, Chung ha l’opportunità di esplorare non solo il modo in cui una famiglia affronta le difficoltà specifiche dell’integrazione nell’America rurale, ma anche temi più universali: le contraddizioni con cui tutti noi ci confrontiamo fra legami familiari e indipendenza, fede e scetticismo, senso di estraneità e forte desiderio di appartenenza.

martedì 27 aprile — ore 18:30
mercoledì 28 aprile — ore 18:30
giovedì 29 aprile — ore 18:30 — versione originale sottotitolata
venerdì 30 aprile — ore 16:30
sabato 01 maggio — ore 19:15
domenica 02 maggio — ore 16:30
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